Il per sempre che non dura 

-e tu che ne sai? Come ti permetti di decidere per me? Io ti amo. 

– lo so, anch’io ti amo. Ma non basta. L’amore, devi capire che non può bastare. E un giorno non ci sarai, andrai via, mi lascerai. O lo farò io con te. Succederà per forza. 

-non lo accetto. Tu lo farai non io. 

-si, forse lo farò io ma non sentirti troppo sicuro. Forse andrò lontano, in capo al mondo a inseguire lucciole, o forse tu andrai a casa un giorno e capirai che non puoi più continuare. 

-ma che dici? Allora che senso ha stare insieme? Condividere? Amarci? 

-ha senso perché lo facciamo adesso. Perché domani non è una garanzia e l’amore non è una catena. 

Perché i tuoi baci non sono per sempre, perché abbiamo una scadenza. 

-ma che cazzo dici? 

-dico che ogni istante è ora. Che il presente è già passato finché parliamo. Che non lo so se durerà solo un altro minuto o fino alla notte dei tempi, ma so che non sarà per sempre. Niente è per sempre. Tutto passa. E si, passeremo anche noi, neanche noi siamo per sempre. 

-senti mi vuoi lasciare? 

-no, no no è ancora no. Ti voglio vivere. Ti voglio dire che il mio amore adesso è qui, per te. Che non voglio perderne un minuto. 

-non capisco… 

-capirai. Perché non è vero che senza me non avrai altri occhi da guardare o capelli nei quali affondare. Ma adesso, qui, ci sono i miei occhi e i miei capelli e voglio che ti riempiano fino a scoppiare. 

-vieni qui. 

-aspetta. Voglio che se tu domani te ne andassi, per sempre o per poco, te li portassi dentro. Ancorati alla pelle. Incastrati dentro. 

-questo te lo prometto. 

-questo so che è vero.

-anche che ti amo. 

-anche che io già vivo con la nostalgia di noi due. Però ora siamo qui e null’altro importa.

Annina Botta 

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Il segreto della mela 

Non ho mai creduto che esista la persona giusta per noi, quella perfetto. 

All’altra metà della mela. 

Credo che siamo mele complete che fanno pezzi di strada assieme, fianco a fianco, per un giorno, un anno o tutta la vita. 

Credo che non dobbiamo cercare l’emento mancante ma il valore aggiunto. 

Credo che se stiamo bene da soli allora non ci dobbiamo accontentare. 

Credo a chi sceglie e non si fa scegliere, passivamente. 

Credo alle mele biologiche, con la buccia un po’ rovinata e la forma non perfettamente tondeggiante che però son quelle con la polpa più buona. 

Credo a chi non si fa aspettative, non si fa paranoie per il futuro e vive un giorno alla volta, magari per sempre. 

Credo in chi si innamora ogni giorno e non ci sta a pensare troppo. 

Credo a me che sono una mela bacata e mi offro nella mia interezza. 

Credo a chi vuole viversi, respirarsi, mischiarsi. 

Credo che se vorresti farlo dovresti, che se potessi non avrebbe senso lasciar marcire un frutto sull’albero. 

Credo ai baci, al sesso, agli abbracci. 

Credo in chi lo sa fare, si lascia andare.

Annina Botta 

La notte cantava 

La notte cantava parole di stelle. 

Cantava parole lontane, portava sapori e odori che non si potevano afferrare. 

Bisbigliava parole audaci prima di urlare parole proibite. 

La notte ci portava vicini. 

Quasi pelle contro pelle. 

Quasi amore dentro amore. 

La notte ci spettinava e ci faceva sorridere. 

Ci illuminava di lunari bagliori. 

Ci inebriava di passionali pulsioni. 

La notte… La notte ci incantava e ci trasformava. 

Non più io, non più tu, non più noi. 

Mille altri, mille noi, sempre gli stessi, sempre diversi. 

La notte ci portava a gustarci, sfiorarci. 

Lontani e vicini. 

Non c’era più un giusto e uno sbagliato. 

Non c’era più un freno o un ostacolo. 

La notte potevamo fare quello che di giorno non avremmo avuto il coraggio di provare. 

La notte era la nostra rivoluzione, la nostra benedizione. 

E intanto, impegnati a far l’amore, la notte continuava a cantare parole di stelle.

Annina Botta 

Altrove 

Se qualcuno ti fa sentire sbagliato, inadeguato, mai abbastanza. 

Se ti fa sentire poco bello o poco importante. 

Se ti fa sentire stupido o inutile. 

Se ti fa credere di non valere nulla o di essere brutto. 

Se ti dice che sei grasso o troppo magro. 

Se non ti considera o ti blocca la vita. 

Se ti rovina i sogni e ti dice che non ce la farai. 

Se ti vede piangere e nel frattempo ride. 

Se non ti tratta con gentilezza e delicatezza. 

Se ti vuol far credere che sei una perdita di tempo e ti fa pesare tutto. 

Se ti usa e ti butta via. 

Quel qualcuno, semplicemente, è uno stronzo. 

Quel qualcuno non ti merita. 

Quel qualcuno non è all’altezza dei tuoi occhi, li vuole spegnere. 

Tu non glielo permettere. 

Tu guarda altrove.

Annina Botta 

Guardami mentre ti guardo 

Non guardarmi finché canto felice e stonata davanti a uno specchio appannato.  Finché ballo scordinata e gioiosa fra mille persone.  Finché mangio di gusto e mi sbrodolo di panna e cioccolato.  Finché mi commuovo guardando un cartone o un film e mi scendono lacrimoni enormi.  Finché metto in mostra tutte le mie contraddizioni.  Finché fantastico e sogno e sembro una bambina.  Finché mi irrito e piccata tengo bronci poco credibili.  Finché mi vesto di nulla e mi svesto di tutto.  Finché vado in bici e non ho per nulla equilibrio.  Finché vedo un papavero e mi emoziono.  Finché parlo e straparlo e per la miseria quanto gestiscolo! Finché ti tocco mille volte o ti abbraccio o cerco amore o sesso. Guardami mentre ti guardo.  Potrai vedere tutto il resto.

Annina Botta 

Non mi sognare 

– da piccola, mia nonna mi diceva che secondo una leggenda se sogni qualcuno vuol dire che non è la persona della tua vita. 

– quindi? 

– no niente… Mi è venuto in mente così… 

– bè interessante. Allora come stai? 

– bene, tu? Sai ti trovo bello, anche più del solito. 

– e stronzo? Stronzo anche? 

– stronzo sempre. 

– mi fa piacere. 

– già… 

– già 

– mi hai mai sognata? 

– no

– allora non mi sognare. Prometti di non sognarmi mai. 

– lo prometto. Questo è sicuro. 

– grazie. 

– grazie a tua nonna. 

– non ti sognerò. 

– non ti sognerò neanch’io.

Annina Botta 

Non siamo una canzone pop

Vorrei poterti dire tante cose. 

Che eravamo perfetti lo sai? Che eravamo belli e mai fuori posto occhi dentro occhi? Si lo sai. 

Eppure non è andata. 

Forse non eravamo poi così giusti, così perfetti, o forse lo eravamo troppo. Talmente tanto da romperti, da non poterla sopportare tutta quella bellezza. 

Fisso un punto e focalizzo il tuo viso, mi rendo conto che mancano dei dettagli, piccoli forse. 

Eppure… Eppure io lo conoscevo a memoria. Ogni neo, cicatrice, ruga d’espressione. 

Adesso invece sei sbiadito, sei ovattato. 

Diventi distante e tutto sembra impossibile. 

Impossibile che siamo stati assieme, impossibile che ci siamo vissuti, impossibile che ci siamo amati. 

Impossibile che ci siamo conosciuti. 

Non è come nelle canzoni pop, noi non ritorniamo. 

Forse camminando ci cerchiamo ma no, non ci troviamo. 

Non è come nelle canzoni pop, noi alla fine ci siamo lasciati, ci siamo allontanati. 

Restano le foto di momenti vissuti, passati. 

Non è come nelle canzoni pop, non ci saranno ritorni mozzafiato e non c’è stato un addio urlato. 

Siamo stati dolci, un po’ schivi. 

Ma siamo stati io e te. 

Noi non siamo una canzone pop, noi siamo vivi.

Annina Botta