La notte cantava 

La notte cantava parole di stelle. 

Cantava parole lontane, portava sapori e odori che non si potevano afferrare. 

Bisbigliava parole audaci prima di urlare parole proibite. 

La notte ci portava vicini. 

Quasi pelle contro pelle. 

Quasi amore dentro amore. 

La notte ci spettinava e ci faceva sorridere. 

Ci illuminava di lunari bagliori. 

Ci inebriava di passionali pulsioni. 

La notte… La notte ci incantava e ci trasformava. 

Non più io, non più tu, non più noi. 

Mille altri, mille noi, sempre gli stessi, sempre diversi. 

La notte ci portava a gustarci, sfiorarci. 

Lontani e vicini. 

Non c’era più un giusto e uno sbagliato. 

Non c’era più un freno o un ostacolo. 

La notte potevamo fare quello che di giorno non avremmo avuto il coraggio di provare. 

La notte era la nostra rivoluzione, la nostra benedizione. 

E intanto, impegnati a far l’amore, la notte continuava a cantare parole di stelle.

Annina Botta 

Altrove 

Se qualcuno ti fa sentire sbagliato, inadeguato, mai abbastanza. 

Se ti fa sentire poco bello o poco importante. 

Se ti fa sentire stupido o inutile. 

Se ti fa credere di non valere nulla o di essere brutto. 

Se ti dice che sei grasso o troppo magro. 

Se non ti considera o ti blocca la vita. 

Se ti rovina i sogni e ti dice che non ce la farai. 

Se ti vede piangere e nel frattempo ride. 

Se non ti tratta con gentilezza e delicatezza. 

Se ti vuol far credere che sei una perdita di tempo e ti fa pesare tutto. 

Se ti usa e ti butta via. 

Quel qualcuno, semplicemente, è uno stronzo. 

Quel qualcuno non ti merita. 

Quel qualcuno non è all’altezza dei tuoi occhi, li vuole spegnere. 

Tu non glielo permettere. 

Tu guarda altrove.

Annina Botta 

Guardami mentre ti guardo 

Non guardarmi finché canto felice e stonata davanti a uno specchio appannato.  Finché ballo scordinata e gioiosa fra mille persone.  Finché mangio di gusto e mi sbrodolo di panna e cioccolato.  Finché mi commuovo guardando un cartone o un film e mi scendono lacrimoni enormi.  Finché metto in mostra tutte le mie contraddizioni.  Finché fantastico e sogno e sembro una bambina.  Finché mi irrito e piccata tengo bronci poco credibili.  Finché mi vesto di nulla e mi svesto di tutto.  Finché vado in bici e non ho per nulla equilibrio.  Finché vedo un papavero e mi emoziono.  Finché parlo e straparlo e per la miseria quanto gestiscolo! Finché ti tocco mille volte o ti abbraccio o cerco amore o sesso. Guardami mentre ti guardo.  Potrai vedere tutto il resto.

Annina Botta 

Non mi sognare 

– da piccola, mia nonna mi diceva che secondo una leggenda se sogni qualcuno vuol dire che non è la persona della tua vita. 

– quindi? 

– no niente… Mi è venuto in mente così… 

– bè interessante. Allora come stai? 

– bene, tu? Sai ti trovo bello, anche più del solito. 

– e stronzo? Stronzo anche? 

– stronzo sempre. 

– mi fa piacere. 

– già… 

– già 

– mi hai mai sognata? 

– no

– allora non mi sognare. Prometti di non sognarmi mai. 

– lo prometto. Questo è sicuro. 

– grazie. 

– grazie a tua nonna. 

– non ti sognerò. 

– non ti sognerò neanch’io.

Annina Botta 

Non siamo una canzone pop

Vorrei poterti dire tante cose. 

Che eravamo perfetti lo sai? Che eravamo belli e mai fuori posto occhi dentro occhi? Si lo sai. 

Eppure non è andata. 

Forse non eravamo poi così giusti, così perfetti, o forse lo eravamo troppo. Talmente tanto da romperti, da non poterla sopportare tutta quella bellezza. 

Fisso un punto e focalizzo il tuo viso, mi rendo conto che mancano dei dettagli, piccoli forse. 

Eppure… Eppure io lo conoscevo a memoria. Ogni neo, cicatrice, ruga d’espressione. 

Adesso invece sei sbiadito, sei ovattato. 

Diventi distante e tutto sembra impossibile. 

Impossibile che siamo stati assieme, impossibile che ci siamo vissuti, impossibile che ci siamo amati. 

Impossibile che ci siamo conosciuti. 

Non è come nelle canzoni pop, noi non ritorniamo. 

Forse camminando ci cerchiamo ma no, non ci troviamo. 

Non è come nelle canzoni pop, noi alla fine ci siamo lasciati, ci siamo allontanati. 

Restano le foto di momenti vissuti, passati. 

Non è come nelle canzoni pop, non ci saranno ritorni mozzafiato e non c’è stato un addio urlato. 

Siamo stati dolci, un po’ schivi. 

Ma siamo stati io e te. 

Noi non siamo una canzone pop, noi siamo vivi.

Annina Botta 

Della serie: qualunque cosa fai, sempre pietre in faccia prenderai 

Ricapitolando: se gliela dai sei troia. 

Se non gliela dai sei una figa di legno. 

Se temporeggi “cazzo vivi la vita che è una sola” 

Se li cerchi sei assillante 

Se non li cerchi te la tiri

Se sei espansiva “oh però quanto parli” 

Se sei introversa “oh però animo” 

Se effettivamente te la tiri “abbella non ce l’hai d’oro” 

Se li rifiuti educatamente non ci arrivano

Se glielo dici chiaramente “eh va bè non serviva tanto non sei niente di che” 

Se sei buona si annoiano 

Se sei stronza ti mandano affanculo 

Se sei magra “le ossa vanno bene ai cani” 

Se sei curvy “però cazzo tieniti, fai movimento” 

Se non vuoi avventure sei una tipa piatta 

Se vuoi avventure sei una cagna

Se ti innamori non ti cagano

Se non ti innamori ti assillano. 

Ora, uomini, me lo dite che minchia dobbiamo fare?

Annina Botta