Mensole e credenze.  

E ti poggiano.  

Così,  come suppellettile su una mensola.  

A prendere la polvere,  a subire l’usura del tempo,  l’usura dell’abbandono. 

Perché ad essere messi in un angolo ci si consuma più che ad essere portati in giro per il mondo.  

E poi,  quando se ne ricordano,  quando ne hanno voglia,  ti prendono.  

Ti danno una spolverata veloce e pretendono di averti in tutto il tuo splendore.  

Ma tu,  intanto,  sei diventato un po’ più grigio,  un po’ più triste,  un po’ più opaco.  

E gli vorresti urlare contro che no,  tu non sei un oggetto.  

Che no,  tu non lo meriti.  

Che no,  non è giusto.  

Che è da vigliacchi,  che è da malfattori approfittare di chi è in svantaggio,  di chi è coinvolto.  

E non è vero che gli tornerai in mente con nostalgia e rammarico.  

Non è vero che si pentirà e ti rimpiangerà.  

L’unica verità è che non può esserci mancanza se non c’è stata presenza.  

E loro la tua non la sentiranno.  

E urlare non servirà.  

E illudersi che possa cambiare neanche.  

E consolarsi pensando a una rivalsa men che meno.  

Che te ne faresti poi? 

Poi non serve più.  

Poi non ha più senso.  

Poi è troppo tardi.  

Subito,  adesso,  è il momento giusto.  

Altrimenti non eri importante.  

Altrimenti eri un passatempo da mettere in credenza.  

E io di credenza ne ho solo una, che se qualcuno ci tiene non può fare a meno di esserci.

Non può fare a meno di te.

Annina Botta 

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16 pensieri su “Mensole e credenze.  

  1. Eh già. Io credo che un po’ tutti noi, per tante persone, siamo rinchiusi in una credenza o messi sopra una mensola a prendere freddo e polvere, difatti stufetta e aspirapolvere non mancano mai.

    Ma poi basta anche una sola persona che possa far sparire tutto questo per guardare a quella credenza e dire: “E io ero lì? Ma {~?@$#%*+”

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  2. Se io fossi un soprammobile,mi piacerebbe essere una “boule de neige”,di quelle che danno il meglio di sè quando messe sotto pressione,di quelle che nemmeno lo strato di polvere più spesso possa nasconderne il fiocco ballerino! 💖

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  3. Annina hai ragione, ma continua sempre a creder nell’amore….se ti può consolare e dare una “spinta morale” leggi il mio post di ieri “Cronache notturne” ma soprattutto leggi i commenti: oggi mi è arrivato un commento che mi ha lasciato a bocca aperta…..:) L’amore c’è, resiste anche alle intemperie più forti se deve continuare: se no, certamente, qualche altro cuore ci sta già aspettando…. Ti sono vicino…. Carlo.

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  4. Ma io direi che questa è una condizione che molti ricercano volutamente, soprattutto chi non è determinato a lasciarsi il passato alle spalle acconsente a diventare un suppellettile.

    Chi non si ama diventa suppellettile.

    Chi non vive la vita e la appronta sfrontatamente e allegramente, cercando VITA altrove , diventa un suppellettile.

    Chi ha rispetto di se stesso non diventa MAI credenza e mensola per nessuno, specialmente per chi torna quando e dove vuole.

    Non autolesionarti e goditi la vita 😉

    Tutto sto vittimismo a lungo andare… Frantuma le palle (agli uomini)
    Trita le ovaie (alle donne)

    Carpe Diem ragazza!

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  5. amo sempre meno mensole, credenze e soprammobili.
    Le cose, le persone, le emozioni devono essere vive e vissute. Ora, perchè non se ne può fare a meno, perchè altrimenti la vita sarebbe opaca.

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  6. Nel leggere il tuo post mi sembra di aver letto un bel trattato di Democrazia …….dare <avere dout des scusa il mio ingnorantonismo in latino e non solo. Capisco quello che vuoi dire …… e ti do ragione iin toto, però se presti il "fianco" lo puoi fare una volta forse lo puopi rifare altra volta ….. ma non ti fai depositare su una mensola o credenda …..se la goccia percia il Tempo modifica
    …. buittati dalla credenza o dalla mensola …….. ovunue tu cada, saranno mani migliori e non mensole o credenze questo dipende da te soltanto.

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  7. Scendiamo dalla mensola, per quanto ci faccia paura saltare giù, rimbalziamo fino alla porta. Ancora un salto sulla maniglia, spalanchiamo e andiamo a girare il mondo.
    La polvere si lascia agli altri, andiamo a spolverarci nel vento.

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