Prova di coraggio 

​Ci sono momenti nella vita che sembrano insuperabili.  

Momenti in cui ti senti smarrito,  risucchiato,  schiacciato.  

Momenti che ti tolgono il respiro e ti opprimono.  

Non vedi vie d’uscita,  non trovi soluzioni,  non hai la forza per reagire,  combattere.  

Sei lì,  messo all’angolo dalla vita. 

Da situazioni che non avresti mai pensato,  che non hai voluto o che inconsapevolmente ti sei cercato.  

Mi piace pensare che alla fine tutto si sistemi.  

Che ci sia il riscatto,  la risalita,  la rivincita.  

Che,  come fiere in gabbia,  si riesca a liberarsi e tornare a correre,  spensierati fra i vasti campi della vita.  

Mi piace pensare che le sofferenze e le fatiche vengano ricompensate,  che,  come prove di coraggio e passaggio,  elevino a un’altra fase dell’esistenza.  

Mi piace pensarlo,  mi piace sperarlo,  mi piace crederlo. 

Annina Botta 

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43 pensieri su “Prova di coraggio 

      1. Continuerò a rinascere sì, perché il dolore mi ha tarpato le ali troppo spesso, per troppi anni. E questo non lo permetto più. Ho appena terminato di scrivere una poesia proprio su questo: la pubblico fra circa 20/30 min (il tempo di riguardarla). Buon pomeriggio anche a te! 😉

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  1. Qualche volta , le “cose”vanno a posto da sole
    Sembra un pensiero superficiale ma è’ la verità’ ; domani è’ sempre un altro giorno e ogni volta si può rinascere.
    Siamo fatti di chimica e spesso un grado in più o in meno possono fare la differenza , anche metaforicamente parlando….

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  2. La vita è fatta a scale c’è chi scende c’è chi sale…. Ma a meno che tu non sia in una prigione le sbarre sono solo immaginarie…fatte di aspettative…
    Io per non sbagliare ogni mattina resetto il cervello e riparto…
    anche così capita di rabbuiarsi… Ma molto meno

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  3. Sarò pessimista o nichilista, ma per me il riscatto è una pietosa bugia che ci siamo inventati, così come il meritare il meglio, giusto per consolarci di fronte a cose che ci paiono inspiegabili come il dolore.
    Perché la vita non guarda in faccia a nessuno… che riscatto può esserci in una malattia incurabile? Dei figli si meritano che un genitore muoia di malattia o altro? O un genitore che riscatto può trovare nella morte di un figlio? A che riscatto poteva pensare un deportato in un campo di sterminio che lentamente moriva d’inedia e di fatica?
    Semmai c’è chi riesce a risollevarsi dalle batoste e chi invece per vari fattori no, ma questo secondo me non ha nulla a che fare con un ipotetico “riscatto”.

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    1. Di sicuro ci sono cose assurde per la sofferenza che provocano. Inspiegabili e insensate. E no, non sempre c’è il riscatto, non sempre si può risalire la china, a certi eventi non c’è rimedio. Li porti con te tutta la vita, ammesso non ti sia stata strappata. In altre condizioni di disperazione invece si può aspirare a una rivincita. Intesa come rinascita.

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      1. Ecco, forse rinascita è il termine più giusto. Ovviamente per chi può permettersela…
        Riscatto, rivincita mi danno un senso implicito di voglia di vendetta o rivalsa.

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    2. In certi casi c’è, ma purtroppo non in tutti e nei casi citati da te è ben difficile. Più facile nelle piccole cose, nei rapporti con gli altri, nell’imparare qualcosa da un errore. Lì ci può essere, anche se certo non è mai garantito. D’altra proprio perchè non è garantito è importante cercarlo.

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