Il demone

​e la gola le stringeva di nuovo.

voleva solo respirare.

le mani fredde e la testa calda, la tachicardia.

quel senso di incorporeità ed estraneazione.

la gola stretta, sempre più stretta.

formicolii diffusi ed oppressione al petto.

tum tum tum il cuore andava forte.

apriva la bocca in enormi respiri ma non entrava proprio nulla.

non sentiva l’aria passarle nella gola e riempirle i polpomi.

gli occhi offuscati e lacrimanti.

chiazze rosse sul collo

uscire dal proprio corpo e non sentirlo.

non avere percezione di sè.

paura.

cercare di respirare e non riuscirci.

tum tum tum.

tum tum tum.

le batteva in testa, ovunque.

non si dominava.

si alzava frenetica e iniziava a camminare solo per convincersi che era ancora viva.

poi lentamente riprendere contatto con sè stessa.

ora sente un rivolo d’aria entrare.

il cuore riprende un battito accettabile.

le chiazze rosse spariscono e la vista ritorna.

le mani sono ancora fredde ma non più sudate.

niente lascerebbe intuire ciò che ha vissuto.

per quanto?

un’ora, un minuto?non lo sa.

solo una forte paura dentro che le ricorda il suo demone.

Annina botta.  

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17 pensieri su “Il demone

      1. troppe inesattezze e malignità si sprecano
        non si coglie il dolore di qualcuno che teme anche di parlarne.
        continua a sviluppare tutto questo
        grazie
        gb

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